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Sociosanitario, riconoscere i diritti ai più fragili è doveroso

AvvenireLa continuità e l’interdipendenza, di fatto, tra bisogni sanitari e bisogni sociali della persone è alla base della scelta del legislatore di individuare uno spazio apposito, quello dell’integrazione sociosanitaria, in cui i due comparti possano cooperare garantendo una presa in carico adeguata e percorsi di assistenza unitari. Sfida non facile, viste le differenze tra i due settori, che vivono condizioni organizzative e finanziarie diverse, ad iniziare dalla disomogeneità nell’individuazione dei livelli di prestazione (puntuale e analitica in sanità, non altrettanto nel campo socio-assistenziale). Eppure, di fronte a diritti incomprimibili, come quelli delle persone più fragili, superare queste differenze è costituzionalmente doveroso: ce ne parla, a valle del XV Convegno nazionale di diritto sanitario dedicato al tema, Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 23 novembre 2017.

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