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Minori di mafia. Il sangue non è acqua, ma deve essere pulito

AvvenireMartedì scorso il CSM ha approvato una risoluzione sulla tutela dei minori nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata. Problema complesso, di fronte al quale le forze della giustizia hanno bisogno, ancor più di quanto avvenga in altri percorsi di prevenzione o di risocializzazione, di una virtuosa cooperazione con quelle dei servizi sociali, del volontariato e delle agenzie educative. Problema delicato, vista l’essenziale esigenza di far comprendere ai diretti destinatari che le misure di tutela, le quali possono comportare l’allontanamento dalla famiglia e dagli abituali luoghi di vita e di relazione, sostanziano l’azione di uno Stato – come scrive oggi Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia – “che ti aiuta” e non “una seconda punizione che si aggiunge a quella prevista dal codice penale”.

Per leggere l’articolo pubblicato su Avvenire, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 2 novembre 2017.

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