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Magistrati e manifestazione del pensiero. Quando è utile ridirsi l’ovvio

AvvenireSi è tornato a discutere, nei giorni scorsi, della libertà di manifestazione del pensiero dei magistrati e dei suoi limiti. Un tema sempre oggetto di grande attenzione mediatica, sul quale non mancano invero riferimenti di principio ricavabili anche dalla giurisprudenza della Corte costituzionale. Lo sottolinea Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 12 ottobre 2017.

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