Rimaniamo in contatto, seguimi su:

Dati Aifa sull’uso dei farmaci: per Balduzzi la conferma della giusta direzione intrapresa dal Governo

farmaciQuesta mattina sono stati presentati i dati del Rapporto AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sull’uso dei farmaci in Italia relativi ai primi nove mesi del 2012. Il Rapporto rappresenta una fotografia puntale sulla prescrizione di farmaci in Italia in termini di consumi, spesa, tipologia di farmaci e caratteristiche degli utilizzatori.
Dai dati emerge che gli italiani hanno acquistato, tra gennaio e settembre 2012, un totale di 1 miliardo e 368 milioni di confezioni di medicinali, per una media di circa 22 confezioni a testa, con una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.

La spesa farmaceutica nazionale totale (che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e quelli acquistati e dispensati dalle strutture sanitarie pubbliche ), è stata pari a 19,2 miliardi di euro, tre quarti dei quali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Mentre quella territoriale a carico del SSN, che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e la distribuzione diretta e per conto, è stata di 9.223 milioni di euro (152,1 euro pro capite), con una riduzione del -6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per Renato Balduzzi “il Rapporto evidenzia il ruolo del lavoro svolto dall’Agenzia nella gestione della spesa farmaceutica, in linea con la politica attuata dal Governo. Un’azione che ha permesso di tenere sotto controllo la spesa complessiva, grazie ad una marcata riduzione della spesa territoriale che ha consentito di riequilibrare l’incremento della spesa ospedaliera, mantenendo il sistema farmaceutico nell’ambito della compatibilità economica“.

Secondo il Ministro della Salute “il percorso intrapreso è quello giusto e l’auspicio è che anche in futuro si continui ad operare in tale direzione, a tutela dei cittadini, che solo grazie a politiche oculate e ad un’AIFA forte, capace ed indipendente, avranno la certezza di poter continuare a disporre di farmaci sicuri ed efficaci per le cura delle patologie. Una spinta determinante potrà venire dalla promozione presso i cittadini di una cultura del farmaco che privilegi un approccio consapevole e responsabile ai farmaci e l’adozione di corretti stili di vita“.

Scrivi un tuo commento.

*