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Presente e futuro della sanita’

presente e futuro della sanitàQuando si parla di sviluppo non si deve pensare solo al Pil. Lo sviluppo è anche più salute, più istruzione, più qualità della vita.

La mia proposta è di ridisegnare il sistema di compartecipazione alla spesa in base a criteri di equità, trasparenza e omogeneità. Per farlo in modo sostenibile dal punto di vista economico, occorre introdurre la franchigia-ticket: tramite una smart-card, ciascuno di noi avrà una franchigia, calcolata in percentuale del reddito, fino al concorrere della quale dovrà pagare interamente ogni prestazione sanitaria, farmaco, analisi o intervento chirurgico. Oltre questo plafond, sarà tutto gratuito.

Altro tassello dell’innovazione del sistema sanitario nazionale è dato dall’assistenza negli ospedali: diminuire i posti letto non significa ridurre i servizi ma organizzare meglio l’assistenza sanitaria, circoscrivendo la presenza in ospedale ai soli casi e giorni necessari. In alcune Regioni diminuiranno i posti letto per pazienti acuti ma aumenteranno quelli che servono alle cure riabilitative dopo la fase acuta della malattia: oggi, infatti, la popolazione italiana è sempre più anziana e quindi abbiamo bisogno di un numero di posti letto per riabilitazione e lungodegenza più alto di quello attuale.

Anche il nuovo meccanismo dell’intramoenia è finalizzato a garantire più trasparenza ed equità, basandosi sul principio che tutti devono sapere cosa fanno tutti. Anziché interrogarsi e prevedere quanto rimane ai medici e quanto all’azienda sanitaria, credo che sia più corretto preoccuparsi della qualità della salute dei cittadini e dei servizi loro offerti.

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